22 set 2010

- Il Tempo -

 
Quando penso a ciò che passa, si sa, è già passato inesorabilmente. Il trascorrere dell'attimo in cui una scelta inizia a produrre qualsivoglia conseguenza segna l'inizio di una presa di coscienza profonda, in cui la responsabilità dell'atto non può essere rimandata ma solo attesa. C'è chi, per sconfiggerne le conseguenze risolve intellettualmente l'enigma tempo affermando che esso sia mera manifestazione di un presente, attraverso l'immagine passata della memoria e di quella  futura dell'attesa. Ma cos'è che si attende? Io attendo la conferma di un mondo che non c'è, che forse c'è stato ma che non ci sarà più perché la storia, chi l'ha detto che debba essere ciclica? Forse il tempo allora assumerà i contorni dell'immaginazione spensierata o meglio coinciderà con essa quando i colori celebreranno il tanto atteso dono di dar forma alle dimensioni. A quel punto guardarsi indietro non avrà più lo stesso sapore di quando  usavo ripetere "e allora non rimane che il ricordo di un piacere oppure il lusso di un rimpianto" ....
 (S. Rubini)

08.Bob Dylan - The Times They Are A-Changin' by BEMAL [sounds]

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