24 nov 2010

- Vita da studente -




La vita da studente non è mai facile. Sotto Natale poi rasenta i minimi livelli di entusiasmo. Mentre un oceano di persone si riversa per le strade addobbate a collezionare pacchetti e pacchettini, tu sei relegato nella tua stanza a studiare inutili libri. Ti accorgi che il tempo non è più scandito dal calendario dell’Avvento come quando eri piccolo e ti mangiavi tutti i cioccolatini il primo del mese. I giorni diventano capitoli, le ore paragrafi, i secondi parole. 

Anche quest’anno sei conscio che ti ridurrai come una ameba asessuata che si trasporta dal letto alla scrivania, e dalla scrivania alla cucina con qualche gita occasionale in bagno. Già dopo una settimana di fatiche sei più alienato di Chaplin nella sua catena di montaggio: leggi, sottolinei, prendi appunti, leggi, studi, assimili, memorizzi, sfogli, ripassi e rileggi per l’ultima volta per controllare che non ti sia dimenticato di qualche congiunzione avversativa.

Il tuo cervello assorbe  qualsiasi  cazzutissimo dato come Spongebob in una piscina. Tiri su informazioni più di Califano ai tempi d’oro. Sei sull’orlo del collasso. Fai schifo. Sembri un quadro cubista al contrario. La mattina ti svegli in stato comatoso, con le fosse delle Marianne sotto gli occhi. Ti guardi allo specchio e sembri un incrocio tra Fassino, Margerita Hack e un cavolfiore. La tua vita sociale precipita, tanto che Settimo Cielo ti sembra tremendamente emozionante. 

Ogni occasione è buona per perdere tempo: conti le pagine che ti separano dalla libertà, poi per sicurezza conti le facciate e infine per curiosità le sillabe. Potresti brevettare tutto quello che ti inventi per eludere lo studio. Chiami 80 volte tutti i tuoi amici, anche quelli che non senti da una vita, per aiutarli con i loro problemi. E, nel caso stessero tutti bene, inizi a parlare dei problemi di persone che non conoscono e di cui non frega niente a nessuno. Ti costruisci sogni ad occhi aperti, che ti sforzi di non far finire. E ogni giorno magari rincominci lo stesso sogno, aggiungendo qualche dettaglio o dei flashback per rendere tutto più realistico. 

Sei uno sfigato e sei talmente sfigato quando tocchi il fondo e sogni anche tu la vita del tronista. In culo al tomo di macroeconomia o di diritto che hai sotto gli occhi, in culo al congiuntivo e alle lingue che tanto non sa nessuno, in culo alla storia e alla geografia perché tanto c’è Google. Anche tu vuoi fare un’esterna con Jenny, parrucchiera borgatara di 23 anni con un master in bunga-bungalogia e un futuro come Meteorina al Tg4.


Poi però rinsavisci. Torni in te stesso. Capisci che stai studiando per costruirti un futuro migliore. Sai che quest’Italia ha bisogno di persone come te, che possono contribuire a migliorare la società. Credi in questo Paese, e sai che questo Paese saprà sicuramente premiare i tuoi sforzi. In fondo tutti sanno che in Italia vince la meritocrazia…

O forse dovrei fare il provino a Uomini & Donne?
kriticadellaragione.blogspot.com
 (Pippo)


03 Duck Sauce - Barbra Streisand by SKY VIBES


2 commenti:

  1. magari un provino in miniera, oppure un giorno alla catena di montaggio.....

    apprezzo lo sfogo, ma mi piace l'idea che nonostante tutto, volete e DOVETE essere i protagonisti del vostro futuro!

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  2. ahahahahhaahhaha!
    Semplicemente....GENIALE!

    ..una triste realtà..

    NC

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